"Truman - Un vero amico è per sempre" Il film più amato in Spagna

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Emozioni forti con «Truman - Un vero amico è per sempre»

Il film più amato in Spagna è il grande protagonista del weekend in sala: «Truman - Un vero amico è per sempre» arriva in Italia dopo aver trionfato ai premi Goya (gli Oscar iberici) in tutte le categorie più importanti, dal miglior film al miglior regista, passando per la miglior sceneggiatura originale, il miglior attore protagonista e il miglior attore non protagonista. Julián, affascinante attore argentino trasferitosi da diverso tempo a Madrid, riceve la visita inaspettata di Tomás, un suo caro e vecchio amico. Insieme a Truman, il fedelissimo e inseparabile cane di Julián, che quest'ultimo considera come un figlio, i due amici trascorreranno quattro giorni intensi e indimenticabili, nonostante la difficile situazione di salute che lo stesso Julián sta affrontando.

Diretto dall'ancora poco conosciuto Cesc Gay, «Truman - Un vero amico è per sempre» è un film capace di toccare corde emotive profondissime, senza mai utilizzare facili mezzucci retorici ed evitando di caricare troppo i toni. Nonostante la base narrativa sia fortemente drammatica, il regista riesce a dare vita a una pellicola delicata e intimista, capace di alleggerire il tragico tema di base grazie a un copione che sa fare dell'ironia uno dei suoi massimi punti di forza. Notevole nelle prime battute, la pellicola perde qualche colpo nelle fasi centrali ma riesce a rialzarsi grazie a una conclusione efficace e ben studiata. Buona parte del merito del risultato finale va anche a due ottimi attori, Ricardo Darín (già visto ne «Il segreto dei suoi occhi» di Juan José Campanella) e Javier Camára (tra i protagonisti del cult «Parla con lei» di Pedro Almodóvar), semplicemente perfetti in due ruoli tutt'altro che semplici


Tra le novità del weekend da segnalare anche «Codice 999» di John Hillcoat. Protagonista è un gruppetto di criminali (di cui fanno parte anche due poliziotti corrotti) che, dopo aver messo a segno una rapina non semplice, viene ricattato dal cartello della mafia russo-israeliana e costretto a tentare un colpo apparentemente impossibile. Per farcela e uscirne vivi hanno una sola speranza: distrarre tutte le forze dell'ordine causando un “999”, il codice usato dalla polizia per segnalare che un agente è stato colpito in missione. Tipico poliziesco contemporaneo con venature noir, «Codice 999» è un film che procede a strappi: parte in quarta grazie a una magistrale sequenza di rapina, poi a lungo andare s'inceppa e riesce a ritrovare il ritmo iniziale soltanto qua e là. Non mancano i guizzi registici (Hillcoat ha buon talento visivo, anche se non lo usa sempre nel modo giusto), ma altrettanti sono i momenti di stanca e i passaggi eccessivamente prevedibili. Il cast, però, fa bene il suo dovere: Kate Winslet, Casey Affleck e Chiwetel Ejiofor in particolare.